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Fondo Pensione FNM

Milano, 2 agosto 2016

 

 

Regime fiscale applicabile ai lavoratori già iscritti al 28 aprile 1993

 

Il presente documento non prende in esame tutta la casistica delle liquidazioni delle posizioni individuali dei fondi pensione, ma esamina solo gli aspetti relativi alla liquidazione delle posizioni individuali della categoria dei così detti “vecchi iscritti” (già iscritti alla data del 28 aprile 1993).

 

 

FASE DI EROGAZIONE: regime fiscale delle prestazioni

 

Secondo quanto previsto dalla vigente normativa (D.Lgs. 252/2005 entrato in vigore l’1.1.2007) al momento del riscatto è possibile richiedere la liquidazione in capitale fino al 50% della posizione individuale e la parte rimanente in rendita (sono riportate in seguito le varie tipologie di rendita previste dalla normativa e nello specifico dallo Statuto del Fondo Pensione FNM).

La posizione individuale può essere percepita interamente in capitale, qualora la rendita, calcolata sul 70% del montante finale, sia inferiore al 50% dell'assegno sociale. (tale limite viene calcolato sul montante maturato dal 1.1.2007).

 

Per i “vecchi iscritti” nel D.Lgs. 252/2005 è prevista una deroga che permette di optare per la liquidazione del 100% in capitale, ma in tal caso non si applica il regime fiscale entrato in vigore dal 1.1.2007 bensì quello in vigore precedentemente.

La deroga è la seguente,:

I lavoratori dipendenti assunti antecedentemente al 29 aprile 1993 e già iscritti, a tale data, ad una forma pensionistica complementare istituita al 15 novembre 1992, hanno la facoltà di richiedere la liquidazione dell’intera prestazione pensionistica complementare in capitale con integrale applicazione, anche sul montante della prestazione accumulata a partire dal 1° gennaio 2007, del regime fiscale vigente al 31 dicembre 2006.

 

 

REGOLA GENERALE

Prestazioni in capitale

Per quanto riguarda la tassazione, le liquidazioni delle posizioni individuali sono soggette a tre regimi fiscali diversi:

  • - Fino al 31.12.2000
  • - Dal 1.1.2001 al 31.12.2006
  • - Dal 1.1.2007

     
    Periodo fino al 31.12.2000
    Nei confronti dei “vecchi iscritti”, limitatamente ai montanti delle prestazioni accumulati al 31 dicembre 2000, continua a trovare applicazione la disciplina di cui all’art.17-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.P.R. n. 917/1986) e successive modifiche e integrazioni che prevedono quanto segue:
  • - contributi a carico dell’azienda e quote del T.F.R. saranno assoggettati a tassazione separata (aliquota T.F.R.)
  • - contributi a carico del lavoratore esenti se inferiori al 4% della retribuzione annua (è il caso di tutti i contributi versati dai lavoratori a Fondo Pensione FNM).
  • - rendimenti assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta del 12,5%

    Periodo dal 1.1.2001 al 31.12.2006
  • - contributi dedotti a carico dell’azienda ed a carico del lavoratore saranno assoggettati a tassazione separata (aliquota determinata con i criteri T.F.R., in base agli anni di permanenza nel Fondo)
  • - quote del T.F.R. saranno assoggettati a tassazione separata (aliquota determinata con i criteri T.F.R., in base agli anni di permanenza nel Fondo)
  • - contributi non dedotti a carico del lavoratore saranno esenti
  • - rendimenti (sono già stati tassati anno per anno).

    Periodo dal 1.1.2007
  • - contributi dedotti a carico dell’azienda ed a carico del lavoratore saranno soggette ad una ritenuta a titolo d'imposta con l'aliquota del 15 per cento, ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali (aliquota minima del 9%) [1].
  • - quote del T.F.R. saranno assoggettati a tassazione separata (aliquota determinata con i criteri T.F.R., in base agli anni di permanenza nel Fondo)
  • - contributi non dedotti a carico del lavoratore saranno esenti
  • - rendimenti (sono già stati tassati anno per anno). 

    Prestazioni in forma periodica (rendite)
    Il vigente Statuto del Fondo Pensione FNM prevede le seguenti tipologie di rendita:
  • - Rendita vitalizia (rendita percepita dal Socio fino al decesso)
  • - Rendita garantita 5 anni poi vitalizia (rendita percepita dal Socio o in caso di decesso prima dei 5 anni dagli eredi fino ai 5 anni; dopo i 5 anni garantiti viene erogata una rendita vitalizia al Socio per tutta l’esistenza in vita fino al decesso).
  • - Rendita garantita 10 anni poi vitalizia (rendita percepita dal Socio o in caso di decesso prima dei 10 anni dagli eredi fino ai 10 anni; dopo i 10 anni garantiti viene erogata una rendita vitalizia al Socio per tutta l’esistenza in vita fino al decesso).
  • - Rendita reversibile alla persona designata (rendita percepita dal Socio fino al decesso poi viene percepita dalla persona designata per tutta l’esistenza in vita fino al decesso)
  • - Rendita vitalizia con controassicurazione (rendita percepita dal Socio fino al decesso, l’eventuale capitale residuo al decesso viene liquidato agli eredi)

    Al fine di evitare inutili appesantimento e difficolta di comprensione, riteniamo preferibile omettere la tassazione delle rendite per i periodi fino al 31.12.2000 e dal 1.1.2001 al 31.12.2006.

    Periodo dal 1.1.2007
    La parte imponibile della prestazione pensionistica erogata in forma periodica e soggetta a una ritenuta alla fonte a titolo d'imposta con l'aliquota del 15 per cento, ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali (aliquota minima del 9%) 1.
    Sul rendimento finanziario annualmente prodotto dalla rendita in erogazione e applicata una imposta sostitutiva del 26%. Attraverso la riduzione della base imponibile nella misura del 48,08 della quota di proventi riferibili a titoli pubblici ed equiparati, viene riconosciuta una minore tassazione di tali proventi il cui investimento diretto fruisce dell’aliquota del 12,50 per cento.


  • DEROGA “VECCHI ISCRITTI”

  • Per i “vecchi iscritti” che optano per la liquidazione del 100% in capitale (deroga prevista dal D.Lgs. 252/2005, anche se la rendita, calcolata sul 70% del montante finale, sia superiore al 50% dell'assegno sociale, tale limite viene calcolato sul montante maturato dal 1.1.2007), non si applica il regime fiscale entrato in vigore dal 1.1.2007 bensì quello in vigore precedentemente. Di seguito è riportato il regime fiscale applicato con riferimento alla sola casistica specifica.

    Prestazioni in capitale
    Per quanto riguarda la tassazione, in questo caso, le liquidazioni delle posizioni individuali sono soggette a due regimi fiscali diversi:
  • - Fino al 31.12.2000
  • - Dal 1.1.2001 

    Periodo fino al 31.12.2000
    Nei confronti dei “vecchi iscritti”, limitatamente ai montanti delle prestazioni accumulati al 31 dicembre 2000, continua a trovare applicazione la disciplina di cui all’art.17-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.P.R. n. 917/1986) e successive modifiche e integrazioni che prevedono quanto segue:
  • - contributi a carico dell’azienda e quote del T.F.R. saranno assoggettati a tassazione separata (aliquota T.F.R.)
  • - contributi a carico del lavoratore esenti se inferiori al 4% della retribuzione annua (è il caso di tutti i contributi versati dai lavoratori a Fondo Pensione FNM).
  • - rendimenti assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta del 12,5%

    Periodo dal 1.1.2001 alla data cessazione
    Le indicazioni riportate di seguito si riferiscono al caso di liquidazione in capitale superiore al 1/3 del montante finale.
  • - contributi dedotti a carico dell’azienda ed a carico del lavoratore saranno assoggettati a tassazione separata (aliquota determinata con i criteri T.F.R., in base agli anni di permanenza nel Fondo)
  • - quote del T.F.R. saranno assoggettati a tassazione separata (aliquota determinata con i criteri T.F.R., in base agli anni di permanenza nel Fondo)
  • - contributi non dedotti a carico del lavoratore saranno esenti.
  • - rendimenti  (aliquota determinata con i criteri T.F.R., in base agli anni di permanenza nel Fondo).

 

ESEMPI

Riportiamo di seguito due esempi numerici per rendere meglio comprensibile la normativa sopra riportata.

Si precisa che i valori utilizzati sono puramente indicativi non sono riferibili a nessuna specifica posizione individuale. Per la posizione di ogni singolo Socio dovrà essere fatto specifico calcolo quando sarà richiesta la liquidazione della posizione.

 

Esempio UNO

Socio COGNOME_UNO Nome_uno nato il 29/04/1951

Iscritto dal 1.10.1992 - “Vecchio Iscritto”

Montante totale maturato alla data di liquidazione (28 luglio 2016)            €.      98.500,00

Montante maturato dal 1.1.2007                                                            €.      66.000,00

70% del montante maturato dal 1.1.2007                                               €.      46.200,00

Trasformazione in rendita del 70% del montante dal 1.1.2007                  €.        2.850,00

La rendita così determinata è inferiore al 50% dell’assegno sociale        €.        2.912,46

 

Secondo quanto previsto dalla normativa il Socio può chiedere la liquidazione in capitale dell’intera posizione maturata.

 

 

al 31/12/2000

 

al 31/12/2006

 

dal 01/01/2007

MONTANTE TOTALE NETTO

€.

12.500,00

€.

20.000,00

€.

66.000,00

CONTRIBUTI VERSATI

€.

10.500,00

€.

15.000,00

€.

52.000,00

DI CUI A CARICO ISCRITTO

€.

7.000,00

 

 

RENDIMENTO

€.

2.000,00

€.

5.000,00

€.

14.000,00

12,50%

RITENUTA EX LEGGE 482/85

€.

250,00

IMPOSTA SOSTITUTIVA ART.5 D.LGS. 47/2000

€.

270,00

RENDIMENTO NETTO

€.

1.750,00

€.

5.000,00

€.

13.730,00

IMPONIBILE

€.

3.500,00

€.

15.000,00

€.

52.000,00

ALIQUOTA IRPEF APPLICATA (tassazione separata)

23,00%

26,00%

12,30%

IMPOSTA IRPEF

€.

805,00

€.

3.900,00

€.

6.396,00

NETTO DA LIQUIDARE

€.

11.445,00

€.

16.100,00

€.

59.334,00

TOTALE NETTO DA LIQUIDARE

 

 

€.

85.579,00

 

 

 

 

Esempio DUE

Socio COGNOME_DUE Nome_due nato il 23/08/1951

Iscritto dal 1.10.1992 - “Vecchio Iscritto”

Montante totale maturato alla data di liquidazione (28 luglio 2016)            €.    120.500,00

Montante maturato dal 1.1.2007                                                            €.      88.000,00

70% del montante maturato dal 1.1.2007                                               €.      61.600,00

Trasformazione in rendita del 70% del montante dal 1.1.2007                  €.        3.725,00

La rendita così determinata è superiore al 50% dell’assegno sociale       €.        2.912,46

 

 

Ipotesi A

Secondo quanto previsto dalla normativa il Socio per fruire della tassazione prevista dal D.Lgs 252/2005 deve chiedere la liquidazione fino al 50% in capitale e la parte rimanente in rendita. Di seguito è riportato il calcolo della liquidazione del 50% in capitale e del 50% in rendita:

 

al 31/12/2000

al 31/12/2006

dal 01/01/2007

MONTANTE TOTALE NETTO

€.

12.500,00

€.

20.000,00

€.

44.000,00

CONTRIBUTI VERSATI

€.

10.500,00

€.

15.000,00

€.

34.000,00

DI CUI A CARICO ISCRITTO

€.

7.000,00

 

 

RENDIMENTO

€.

2.000,00

€.

5.000,00

€.

10.000,00

12,50%

RITENUTA EX LEGGE 482/85

€.

250,00

IMPOSTA SOSTITUTIVA ART.5 D.LGS. 47/2000

€.

300,00

RENDIMENTO NETTO

€.

1.750,00

€.

5.000,00

€.

9.700,00

IMPONIBILE

€.

3.500,00

€.

15.000,00

€.

34.000,00

ALIQUOTA IRPEF APPLICATA (tassazione separata)

23,00%

26,00%

12,30%

IMPOSTA IRPEF

€.

805,00

€.

3.900,00

€.

4.182,00

NETTO DA LIQUIDARE

€.

11.445,00

€.

16.100,00

€.

39.518,00

TOTALE NETTO DA LIQUIDARE

 

 

€.

67.063,00

 

 

 

VALORE LORDO  LIQUIDABILE 50% in rendita

44.000,00

IPOTESI DI RENDITA 50%

rendita lorda

rendita netta circa

Rendita Vitalizia

€.

2.660,00

€.

2.250,00

Rendita certa 5 Vitalizia

€.

2.420,00

€.

2.050,00

Rendita certa 10 Vitalizia

€.

2.380,00

€.

2.020,00

Rendita con controassicurazione

€.

2.050,00

€.

1.740,00

 

Scegliendo questa opzione il Socio percepirà un capitale netto pari ad €. 67.063,00 e la rendita prescelta.

Se ad esempio scegliendo la rendita certa 10 e poi vitalizia, lui o gli eredi, in caso di decesso del Socio, percepiranno €. 2.020,00 per 10 anni. Dopo i 10 anni la rendita sarà percepita solo dal Socio per tutta l’esistenza in vita.

 

Ipotesi B

Scegliendo

I “vecchi iscritti” possono avvalersi della deroga prevista dal D.Lgs. 252/2005 che permette di optare per la liquidazione del 100% in capitale, ma in tal caso non si applica il regime fiscale entrato in vigore dal 1.1.2007 bensì quello in vigore precedentemente. Di seguito è riportato il calcolo della liquidazione del 100% in capitale:

 

al 31/12/2000

al 31/12/2006

dal 01/01/2007

MONTANTE TOTALE NETTO

€.

12.500,00

€.

20.000,00

€.

88.000,00

CONTRIBUTI VERSATI

€.

10.500,00

€.

15.000,00

€.

68.000,00

DI CUI A CARICO ISCRITTO

€.

7.000,00

 

 

RENDIMENTO

€.

2.000,00

€.

5.000,00

€.

20.000,00

12,50%

RITENUTA EX LEGGE 482/85

€.

250,00

IMPOSTA SOSTITUTIVA ART.5 D.LGS. 47/2000

€.

300,00

RENDIMENTO NETTO

€.

1.750,00

€.

5.000,00

€.

19.700,00

IMPONIBILE

€.

3.500,00

€.

20.000,00

€.

88.000,00

ALIQUOTA IRPEF APPLICATA (tassazione separata)

23,00%

38,00%

38,00%

IMPOSTA IRPEF

€.

805,00

€.

7.600,00

€.

33.440,00

NETTO DA LIQUIDARE

€.

11.445,00

€.

12.400,00

€.

54.260,00

TOTALE NETTO DA LIQUIDARE

 

 

€.

78.105,00

 

 

 

 

Scegliendo di usufruire della deroga prevista dal D.Lgs. 252/2005 per i “Vecchi Iscritti” il Socio percepirà solo un capitale netto pari ad €. 78.105,00 e nessuna rendita.

 



[1] Ai fini della determinazione dell’aliquota applicabile in sede di ritenuta, si fa presente che il “periodo di partecipazione” viene individuato con riferimento agli anni di mera partecipazione, a prescindere dall’effettivo versamento dei contributi. Pertanto, dovranno considerarsi utili tutti i periodi di iscrizione a forme pensionistiche complementari, per i quali non sia stato esercitato il riscatto totale della posizione individuale, come chiarito nella deliberazione COVIP del 28 giugno 2006. Per anno deve intendersi un periodo di 365 giorni decorrente dalla data di iscrizione. Se la data di iscrizione e anteriore al 1° gennaio 2007, gli anni di iscrizione prima del 2007 sono computati fino a un massimo di 15.